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martedì 14 luglio 2015

Peugeot GTi, un giorno da Leoni

Per raggiungere le sue celebri antesignane, partiamo da Milano a bordo della nuova 208 GTI 30th Anniversary che, in quanto a cavalleria (208 cv, per l’appunto…), non si sente certo in soggezione nei confronti delle due sorelle che ci stanno aspettando nei pressi di Rovato. Precisa e reattiva agli stimoli dello sterzo e del gas, questa versione limitata ci ricorda di custodire l’eredita delle iconiche 205 che l’hanno preceduta.
In autostrada, accompagnati dal cupo “sound” del 4 cilindri turbo 1.6, pensiamo all’affascinante storia della 205 GTI e alla sua celebre carriera sportiva. Era il maggio 1984, infatti, quando a poche settimane dalla sua presentazione un “certo” Ari Vatanen portò al debutto al Tour de Corse la versione da gara dell’auto che sarebbe poi diventata un vero e proprio mito automobilistico. Con quella vettura, Vatanen (insieme ad Harryman), centrò tre successi nella prima stagione di gara della 205 Turbo 16.
Quel Gruppo B, che nelle evoluzioni estreme superò abbondantemente i 500 cavalli di potenza, derivava dalla vettura del nostro servizio e fu in grado di vincere nel 1985 e 1986 il titolo mondiale rally e, nei due anni successivi, l’estenuante Parigi Dakar con la versione Grand Raid (passo allungato di 40 cm). Spostandoci in terza corsia per un sorpasso, ritorniamo al presente: avvolti nel sedile sportivo ben profilato della 208 (siglato vezzosamente Peugeot Sport), apprezziamo quanto sia piccolo il volante (con il logo d’ordinanza questa volta cromato) che ci permette di far scartare la vettura al solo pensiero. Purtroppo, però, questo grande vantaggio ergonomico e di guidabilità, va un poco a discapito della visibilità sulla strumentazione: i due quadranti profilatati da un Led rosso, infatti, rimangono parzialmente coperti dalla corona del piccolo volante.
Il colpo d’occhio sul lezioso bordino degli orologi, ci ricorda il colore rosso sportivo del logo GTI al centro del volante e sugli inserti interni alle portiere della prima versione, che sulla 1.9 (quella da 130 cv che abbiamo scelto per il nostro servizio), comparivano anche al centro dei sedili. La GTI (acronimo di Gran Turismo Iniezione), che venne presentata al Salone di Ginevra nel 1984, aveva un motore con la stessa cilindrata della 30th Anniversary sulla quale stiamo viaggiando (1.6 litri), ma disponeva di soli 105 cv a 6250 giri. Peugeot, inizialmente, richiese la consulenza di Pininfarina per il design della vettura che sarebbe dovuta diventare l’icona della Casa di Sochaux. Alla realizzazione del progetto, designato con la sigla M24, collaborarono, poi, anche Gerard Welter, e Paul Bracq per gli interni (noto per aver disegnato alcune delle più belle Mercedes tra cui la 230 SL Pagoda). La piccola bomba francese, aveva dimensioni compatte (3710 mm) ed un peso contenuto di soli 880 Kg(incredibile poterci pensare per una vettura di oggi!), che le permettevano di sfruttare al meglio la cavalleria a disposizione.

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