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mercoledì 7 settembre 2016

Infiniti e il motore a rapporto variabile di compressione

Al Salone di Parigi si vedrà anche il VC-T del brand premium di Nissan: un 2.o quattro cilindri benzina turbo con tecnologia innovativa per ottimizzare prestazioni e consumi
Il prossimo Salone di Parigi non sarà unicamente palcoscenico di nuovi modelli e concept car ma anche di motorizzazioni. E tra questi, uno sicuramente farà parlare di sé: il VC-T di Infiniti – brand premium di Nissan – che è il primo propulsore a rapporto variabile di compressione. Senza dubbio uno dei motori a combustione interna più avanzato in assoluto e che, dopo uno sviluppo durato ben venti anni, è pronto per la produzione in serie. La Casa giapponese – partner tecnico di Renault Sport
in F.1 – ha svelato solo alcuni dettagli ma già interessanti.
SI ADATTA ALLA GUIDA — Il nuovo VC-T – acronimo di Variable Compression-Turbocharged - è un 2.0 quattro cilindri a benzina turbo ma senza un rapporto di compressione fisso come avviene oggi su tutti i motori di questo tipo. Difatti il rapporto può variare tra un indice di 8:1 (utile per le alte prestazioni) e 14:1, maggiormente indicato per la riduzione dei consumi. Il segreto – se si può dire – è la gestione automatica del funzionamento che riesce a ‘leggere’ tra le innumerevoli condizioni di guida quella più adatta allo scopo.

CAMBIA LA CILINDRATA — La rivoluzione portata dal VC-T è che questa tecnologia, alzando od abbassando la portata dei pistoni, non va a variare soltanto la compressione, ma anche la cilindrata stessa del motore. Altri costruttori fino ad ora, per perseguire gli stessi obiettivi e cercare il giusto compromesso tra prestazioni e consumi, hanno optato per la semplice disattivazione dei cilindri laddove non fosse richiesta potenza.
MIX IDEALE — Con la nuova tecnologia, Infiniti in definitiva è riuscito a combinare la potenza di un due litri turbo benzina ad alte prestazioni che vanta coppia massima ed efficienza di un turbodiesel. I vantaggi sono logici: consumo di carburante notevolmente ridotto, emissioni di gran lunga più contenute, prestazioni superbe solo quando serve, riduzione netta di rumori e vibrazioni. Inoltre un motore di questo tipo è più leggero e compatto rispetto a quelli tradizionali di uguale categoria. A Parigi ne sapremo di più.

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